Feria de Abril - Flamenco - Spagna

Categoria
Eventi Spagna
Ultima data
Martedì 21 Aprile 2015 00:00
Location
Siviglia, Siviglia, Spagna

Durante una settimana (dal 15 al 21 aprile) Siviglia vive solo per questa festa. La musica, il Flamencola, la gastronomia e la voglia di divertirsi danno vita a un ambiente molto speciale.

Il flamenco nasce come espressione elitaria, privilegio di pochi, sviluppandosi nella bassa Andalusia (il triangolo formato dalle province di Jerez de La Frontera, Cordova e Siviglia) dall’incontro tra la musica popolare andalusa (ricca di valenze orientaleggianti dovute alla lunga dominazione araba su territorio spagnolo) ed il patrimonio espressivo dei gitani, stanziatisi nella penisola iberica a partire dal 1500. Si tratta dunque di arie popolari già presenti in Andalusia, rielaborate e reinterpretate dai gitani, secondo quel particolarissimo e virtuosistico modo d’interpretare proprio degli zingari di tutto il mondo. 

L'origine della parola "flamenco" è incerta: per alcuni deriva dalla parola araba Fellahmengu che significa "contadino senza terra"; per altri “Los Flamencos” significa “I Fiamminghi” ovvero coloro che avevano combattuto ai primi del 600 nell’esercito delle Fiandre, ricoprendosi di gloria.
Oltre alla teoria della nascita del flamenco in Andalusia, come "Cante Jondo” (canto grande, profondo), alcuni studiosi ne fanno derivare l’origine dal ben più antico Kathak  indiano, una vigorosa danza orientale portata in Spagna dai Gitani attraverso l'Egitto, attorno al 1420. Effettivamente tra le due danze vi sono alcune importanti somiglianze: i piedi danno il ritmo, rappresentano uno strumento di percussione, i passi sono scattanti, mentre le braccia si muovono con eleganza. A differenza del Kathak  indiano, nel flamenco si usano scarpe chiodate nella suola e nel tacco e le danzatrici usano sollevare i lembi del costume; vengono usati ventaglio e nacchere per amplificare i gesti delle braccia e le mani per "marcare" tempo e controtempo.

 

Alla base delle melodie che compongono un flamenco c’è il compas (ritmo) che accorda il battito delle mani (palmas) e la sequenza ritmica dei piedi (zapateado), alla chitarra (guitarra) e alla voce (cante). Nel flamenco, una voce non deve essere bella, ma fare male: non deve piacere, ma ferire come un pugnale, un grido straziante che sorge dalle viscere e proietta l’ascoltatore nell’estasi sacra del duende, che è: “potere misterioso che tutto il mondo sente e che nessuna filosofia spiega … un potere e non un modo di fare, una lotta e non un pensiero… non è questione di capacità, ma di stile vivente, di una vecchissima cultura, creazione in atto… non è nella gola, sale all’interno a cominciare dalla pianta dei piedi ” (Federico Garcia Lorca).

 
 

Altre date

  • Da Mercoledì 15 Aprile 2015 00:00 a Martedì 21 Aprile 2015 00:00

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